Alfabetizzazione emotiva

Alfabetizzazione emotiva

Alfabetizzazione emotiva-
Dott.ssa Ilaria Citraro

“L’apprendimento socio-emotivo aiuta i bambini a sviluppare capacità di comunicazione e integrazione sociale”. Neva Milic Müller”
 

“Mi piace iniziare sempre con una domanda perché migliora la concentrazione e aiuta a focalizzarsi sul tema in questione. 

Quanti  di voi hanno sentito parlare di alfabetizzazione inerente la capacità di imparare a leggere e a scrivere? 

Domanda retorica, ovviamente la stragrande maggioranza di noi ne è stata esposta. 

Ora vi chiedo, quanti di voi hanno sentito parlare di alfabetizzazione emotiva?  Quanti ne sono stati esposti in famiglia, a scuola o nel gruppo dei pari?

Quanti di voi si sono sentiti a disagio per un’emozione provata? 

O ancora, quanti di voi si sono trovati in difficoltà difronte un’emozione provata, incapacità di esprimerla, di saperla gestire, o per la paura stessa di provarla? 

Prenditi del tempo per pensarci…

Alfabetizzazione emotiva significa educare alle emozioni: 

  1. cosa sono le emozioni? 
  2. Quali sono le emozioni? 
  3. A cosa servono? 
  4. Come si esprimono? 
  5. E soprattutto, come posso gestirle in modo consapevole?

Il fine ultimo dell’ alfabetizzazione emotiva è quello di modificare i pensieri irrazionali che provocano eccessiva sofferenza emozionale. 

Per poter capire di cosa stiamo parlando è opportuno offrire una definizione di emozioni.

Le emozioni sono dei sistemi biologicamente predisposti per rispondere a determinati stimoli e per promuovere una serie di risposte adattive per far fronte ad esse. 

E se dovessimo spiegarlo ai nostri bambini? 

Potremmo dire semplicemente che le emozioni servono a guidarci, a individuare i pericoli e a difenderci.  

Paura- rabbia- disgusto-sorpresa-gioia-tristezza

Quella che accade esattamente segue questo schema 

Stimolo —> emozione—> risposta fisiologica e comportamentale 

Vedo il fuoco—>sistema di allarme(paura)—> tachicardia, risposta comportamentale di immobilizzazione o fuga. 

Ci emozioniamo tutti nello stesso modo sebbene alcuni individui sperimentano un’attivazione fisiologica e comportamentale più intensa. 

Goleman introdusse il concetto di intelligenza emotiva facendo riferimento alla “ capacità di riconoscere i nostri sentimenti e quelli altrui, di motivare noi stessi, e di gestire positivamente le emozioni, interiormente e nelle nostre relazioni sociali. 

Ma nella realtà sociale quanto è importante un’adeguata alfabetizzazione emotiva

L’assenza delle competenze emotive nei bambini è associata a problemi comportamentali quali insorgenza di aggressività e relazioni sociali conflittuali. L’alfabetizzazione emotiva è il frutto di sistemi che lavorano in sinergia tra di loro: sistema familiare, sistema scolastico, gruppo dei pari. 

La famiglia è il primo ambiente sociale in cui il bambino entra in contatto con le emozioni, proprie e altrui. 

Genitori non abbiate paura delle emozioni, non esistono quelle negative o positive, sono tutte emozioni e sperimentarle aiuta a sviluppare forza e resilienza.

Sintonizzatevi con ciò che provano i vostri bambini, siate disponibili e aiutateli a capire che le loro emozioni sono state riconosciute.

Insegnate loro a nominare le emozioni.

Identificatele e empatizzate con loro, un esempio:

 “hai proprio ragione, è triste dover rinunciare ad un altro giro sulla giostra” 

“Anche io avevo paura del buio quando ero piccolino, ti lascerò una luce accesa per riposare meglio” 

“Ti sei sentito umiliato per aver preso un brutto voto, anche a mamma e papà e successo, vedrai che la prossima volta andrà meglio” 

Non minimizzate le emozioni: se i bambini imparano a minimizzarle come possono farvi fronte? 

Insegnate loro a fronteggiarle: insegnate loro che esistono delle strategie per… 

promuovere la conoscenza delle emozioni significare imparare ad essere intelligenti per essere felici. Non è importante solo identificare l’emozione e sapere cosa stiamo sperimentando, è importante soprattutto esprimerlo e gestirlo, è ciò che influisce sul benessere psicologico.”

Potete trovare i contatti e la pagina instagram della Dott.ssa Ilaria Citraro cliccando qui

Francesca Bubba

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